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Sputi.
Storie di disprezzo

è nelle librerie italiane da venerdì 19 settembre 2008:

Pagine:240
Formato
: 15x21
Prezzo: 13,00 euro
ISBN: 978-88-88775-76-0
Pubblicazione: 2008

Se non trovate
Sputi.
Storie di disprezzo
nella vostra libreria di fiducia, è acquistabile online presso:

14
Giu
2009
Telecamere nel capoluogo PDF Stampa E-mail
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telecamerenelcapoluogo.pngNo, non è uno scherzo, a Mirandola, comune della Bassa Pianura Modenese, il comune ha deciso di attivare nel capoluogo e nelle frazioni una videosorveglianza 24 ore su 24, installando 36 telecamere.

Dal depliant, ne sono già state installate 9, e altre verranno installate entro l'estata.

Quando i miei genitori mi hanno fatto vedere questo volantino sono rimasto un po' di stucco.

1984 di Orwell è ormai una realtà.1984-Big-Brother.jpg

Ok, tutto nel rispetto della privacy, ma mi chiedo come anche perché così non c'è privacy.

Nascono inoltre alcune domande:

  • chi effettuerà i controlli?
  • è stato chiesto il consenso ai cittadini?
  • ok, è per combattere la criminalità e la delinquenza, come furti, violenze, ecc., ma perché telecamare quasi ovunque?

Il film inglese locandina red road.pngRed Road ha evidenziato problematiche, malintesi e utilizzo personale.

Infatti una donna, Jackie, ha perso in un incidente la sua famiglia, e non vive una vita tranquilla. Il suo mestiere è stare di fronte a dei video per videosorvegliare dei luoghi. Finché un giorno vede un uomo, Clyde, che le fa tornare in mente chi era prima. Inizia così a sorvegliarlo. Ne studia le mosse, gli atteggiamenti, finché ne diventa la sua amante per punirlo (scena erotica spinta).

Non continuo e non dico come va a finire, a voi vederlo. Direi un buon film, che ha vinto nel 2006 il Premio della Giuria di Cannes. Un film che riflette sul sistema di controllo delle società moderne e sul primato dello sguardo della macchina su quello dell’uomo. Al contempo funziona come uno psicodramma che permette alla protagonista di sperimentare invece di osservare, di smettere di rimandare e di superare l’instabilità emotiva.

Un altro film che mi viene in mente è La Zona, film d'esordio del messicano Rodrigo Plà.

LOCANDINA LA ZONA.pngUna comunità benestante vive all'interno di un quartiere ricco a Città del Messico, con la particolarità che è completamente circondato da un muro. Anche qui vi è la videosorveglianza. Una sera succede qualcosa: dei ragazzini riescono ad entrare in questo ricco quartiere, ben custodito. Ma qualcosa va storto e rimane uccisa una donna.

Inizia così la caccia dei ricchi proprietari per farsi giustizia. Qui viene evidenziato il potere corrotto, che sta al volere dei potenti. A voi vederlo per comprenderne la fine.

Questo film è stato presentato al festival di Venezia nel 2007.

Tornando a noi, ma è veramente legale tutto questo? Quando le telecamere nelle scuole, nei bagni, nei supermercati (ops, scusate, ci sono già), e perché no: un comando che attiva la videocamere sul nostro telefonino!

 

I Traillers

Se non compare il trailer di La Zona clicca qui

 

Se non compare il trailer di Red Road clicca qui

 

Se non compare il trailer di 1984 clicca qui

 

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Telecamere nel capoluogo
Domenica 14 Giugno 2009
No, non è uno scherzo, a Mirandola, comune della Bassa Pianura Modenese, il comune ha deciso di attivare nel capoluogo e nelle frazioni una...

 
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