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Secondo esempio. Riguarda un’Azienda che doveva concludere il progetto entro tre mesi, quando in realtà ne erano necessari almeno due volte tanto. Era un progetto dove doveva intervenire un controllo da parte del Ministero della Sanità e dove sarebbe dovuta entrare in funzione una produzione di farmaci, quindi una convalida relativa ai macchinari, al reparto, alla produzione, al personale, ecc.. Della convalida abbiamo già parlato -clicca qui per la presentazione standard-. Fin da subito ho avuto contrasti con il responsabile interno dell’Azienda. Dopo una settimana ho richiesto un’incontro con l’Azienda e con il fornitore di servizi. Abbiamo definito delle regole ben precise, ottenendo così la gestione totale del progetto. Definite le linee guida della gestione e del metodo di produzione, il progetto si concluse, per un pelo, nei tempi prefissati. Rimanevano alcuni ciappini da concludere, ma per il controllo del Ministero della Sanità tutto era a posto . Dopo un paio di mesi si ricevette una telefonata dove l’Azienda si congratulava dopo le verifiche del Ministero della Sanità, perché tutto era andato a buon fine, e potevano finalmente iniziare la produzione del farmaco.
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